La NASA ha promesso che il prossimo astronauta a mettere piede sulla Luna sarà una donna e tutti gli indizi portano a Cristina Koch come possibile scelta. Al suo fianco c’è anche Reid Wiseman come possibile candidato. Tuttavia, i nomi degli equipaggi delle prossime missioni Artemis non sono ancora stati ufficialmente scelti dalla NASA.

Criteri di selezione della NASA

La selezione degli astronauti per le missioni Artemis è molto più complicata rispetto a quella degli anni ’60, poiché la missione è multinazionale e non solo statunitense. Ci dovrà essere un’adeguata rappresentanza femminile e un’altrettanto adeguata rappresentanza delle diverse razze che compongono la società americana. La selezione degli astronauti è molto dura e solo i migliori passeranno questa fase.

Donne e persone di colore

La NASA sta cercando di equilibrare la rappresentanza di genere e la selezione più recente ha visto 9 candidati e 9 candidate promossi. In totale, verranno scelti fra 41 nomi, compresi quelli di astronauti di selezioni precedenti. Oltre un terzo dei candidati sono donne e 12 sono persone di colore. Solo 16 sono piloti, poiché la tecnologia richiede sempre meno piloti e sempre più specialisti come geologi, fisici, biologi e medici.

Missioni Artemis

Le prime missioni Artemis saranno condotte da piloti poiché si tratta di mezzi altamente automatizzati ma ancora ai loro primi voli. L’importanza delle missioni che seguiranno la prima missione Artemis, che è stata perfettamente eseguita lo scorso anno, è anche molto importante.

Concorso Esa

In Italia, nessun italiano è stato scelto fra i 5 nuovi astronauti Esa titolari, ma ci sono due riserve: Andrea Patassa e Anthea Comellini. Samantha Cristoforetti è una delle 353 italiane che hanno partecipato al concorso Esa per 6 posti di astronauta.

Scelta della missione

Per le missioni Artemis II e Artemis III, che saranno apripista alla colonizzazione della Luna e al successivo balzo verso Marte, lo scenario è molto più complicato rispetto a quello delle prime missioni. La missione sarà multinazionale e non solo statunitense e ci dovrà essere un’adeguata rappresentanza femminile e delle diverse razze che compongono la società americana. La selezione sarà quindi molto più rigorosa e complicata rispetto a quella degli anni ’60, quando i candidati erano solo bianchi e piloti militari.

In totale, la Nasa selezionerà fra 41 nomi, composti da 9 promossi nell’ultima selezione di astronauti e altri provenienti da selezioni precedenti. Circa un terzo dei nomi saranno donne e 12 saranno persone di colore. Solo 16 saranno piloti, poiché la tecnologia richiede sempre meno piloti rispetto a specialisti come geologi, fisici, biologi e medici. Tuttavia, per le prime missioni Artemis, i piloti avranno più possibilità di essere a bordo a causa della natura altamente automatizzata dei mezzi, anche se saranno comunque i loro primi voli.

Il successo della missione Artemis I dello scorso anno, che ha visto la capsula Orion volare senza equipaggio, è stato molto importante per la preparazione delle missioni successive. La scelta di orbitare attorno alla Luna con Artemis II o di fare un allunaggio vero e proprio con Artemis III dipenderà dai desideri dei singoli astronauti selezionati. Qualunque scelta facciano, sarà un’avventura affascinante, importante e storica, nonché costosa, poiché solo il razzo Sls è costato 100 miliardi di dollari.

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